DIOCESI SAN MARCO ARGENTANO SCALEA

Diocesi di San Marco Argentano Scalea

Chiesa Cattedrale San Nicola di Bari

La Chiesa Cattedrale è dedicata a San Nicola di Bari; pare che esistesse all’arrivo di Roberto il Guiscardo a San Marco, nel 1084, costruita sulle rovine di un tempio sacro a Poseidone: così l’antica tradizione.

Nel 1754, dopo diversi terremoti, Mons. Nicola Brescia restaurò la Cattedrale dalle fondamenta. Le colonne furono rinforzate e divennero pilastri, all’arco a sesto acuto subentrò l’arco toscano sopra capitelli di ordine corinzio. Il soffitto in legno divenne volta a botte. La chiesa ebbe tre navate.

La torre campanaria, che svetta al lato destro della chiesa è alta 30 metri ed ha un concerto di 5 campane, la più grande delle quali, dal peso di una tonnellata, venne fusa da Mons. Aurelio Novarino nel 1606 e rifusa da Mons. Rinaldi nel 1957.

È patrimonio della chiesa una croce d’argento, di stile bizantino del XIII secolo, prezioso pezzo di argenteria, dono di Tommaso, già abate di Santa Maria della Matina e poi Vescovo di San Marco (1321-1348). Un ciborio in marmo del Vescovo Luigi De Amato, di Amantea, (1514-1518), una grande tavola di San Nicola del XV secolo, la statua di San Nicola tutta d’argento fatta fondere da Mons. Nicola Brescia (1747-1768), un bacolo pastorale in argento di Mons. Baldassarre de Moncada (1768-1789), ornato di due statuette dell’Evangelista San Marco e di San Nicola di Bari, la suppellettile argentea di vasi e candelabri, che Mons. Livio Parladore (1849-1888) donò alla chiesa Cattedrale ed i ricchi preziosi paramenti pontificali dei quali i vari vescovi, da Mons. Alessandro Magno (1728-1745) fino a Mons. Salvatore Scanu (1908-1932) la dotarono e che formano un patrimonio di arte liturgica quasi unico nella nostra zona, costituiscono il prezioso tesoro della Cattedrale.

La cripta normanna, usata in passato come cimitero, è stata ripulita e portata all’antico splendore sotto l’episcopato di Mons. Augusto Lauro.