DIOCESI DI LAMEZIA TERME

Diocesi Lamezia Terme

Cattedrale di Lamezia Terme

L’attuale Cattedrale, fu costruita da Mons. Tommaso Perrone dal 1640 al 1642, questa data, una volta, si poteva leggerla su di una lapide, murata nel frontespizio del Duomo.

Il documento compilato dal Decano Verardi il 1640, fu trascritto il 1703 dal Cappellano Agazio di Pietro. Ecco i passi più significativi del documento: "Il 3 giugno 1640 si pose la prima pietra della pianta del nostro Vescovato di Nicastro da Monsignore nobile Tommaso Perrone, Vescovo di questa città, nel giorno della SS. Trinità con solenne processione di tutti i religiosi e le confraternite e con l’assistenza di tutto il Capitolo".

La Cattedrale di Lamezia Terme, dall’episcopato di Mons. Nicola Berlingieri (1825-1854) ai nostri giorni, ha subito molte trasformazioni e molti restauri. Tutti i Vescovi, che si sono succeduti in questo periodo, hanno cercato di renderla più bella.

Durante l’episcopato di Mons. Iacono (1955-1960), di Mons. Moietta (1961-1963), di Mons. Luisi (1964-1968), di Mons. Palatucci (1968-1981) e del presule Mons. Vincenzo Rimedio, sono stati eseguiti importanti lavori.

Da poco la Sovrintendenza ai beni culturali di Cosenza ha completato i lavori di rifacimento del tetto, che era fatiscente, e per interessamento dell’attuale Vescovo, Mons. Rimedio, sono stati ultimati molti altri lavori all’interno del sacro edificio, per renderlo più accogliente.

La Cattedrale, nel primo Bollario di Archivio (foglio n. 1784), è chiamata: "La prima Chiesa parrocchiale, Matrice e Capo delle altre chiese della Città e Diocesi". In questa definizione, che ad alcuni potrebbe sembrare ampollosa, c’è riflesso invece un concetto assai caro alle prime comunità cristiane che, insieme ai presbiteri, si riunivano intorno al Vescovo per celebrare l’Eucarestia.

Da ammirare, in Cattedrale, l’affresco della SS. Trinità, recentemente restaurato, il dipinto artistico dell’abside riproducente Maria Assunta e i Santi Patroni Pietro e Paolo cui è intitolata la stessa Cattedrale e ancora l’organo ristrutturato e le artistiche vetrate.