ARCIDIOCESI DI COSENZA BISIGNANO

Arcidiocesi Cosenza Bisignano

Cattedrale della Vergine Assunta

Il vecchio Duomo, dedicato a San Pancrazio, fu distrutto dal terremoto del 24 maggio 1184 e ricostruito dall’Arcivescovo Luca Campano, monaco florense e biografo di Gioacchino da Fiore.

La nuova Cattedrale, dedicata alla Vergine Assunta, fu consacrata il 30 gennaio 1222 dal Cardinale Nicolò Chiaromonte, Vescovo di Tuscolo e Legato del Papa Onorio III alla presenza dell’Imperatore Federico II di Svevia. In questa occasione l’imperatore portò in dono la famosa Stauroteca o Croce reliquiario, opera di oreficeria medievale in stile bizantino eseguita nelle officine sveve di Palermo verso l’anno 1220. È da ritenersi, senza dubbio, l’oggetto d’arte di maggiore valore della Regione Calabria insieme al Codex Purpureus (sec. VI-VII) di Rossano.

Dal 1603, la Chiesa Cattedrale, diventa meta di devozione al quadro miracoloso della Madonna del Pilerio (sec. XIII) che diviene anche Patrona della città. La struttura della Chiesa viene rimaneggiata in epoca barocca, il frontespizio viene rifatto nel 1831 e solo recenti restauri hanno riportato l’esterno alle sue linee medievali da apprezzare nei portali ogivali e nei rosoni della facciata.

L’interno, diviso in tre navate, custodisce notevoli opere d’arte tra cui il sepolcro di Isabella d’Aragona, opera gotica di influenza francese della fine del XIII secolo, ed un sarcofago marmoreo figurato, detto di Meleagro del II secolo d.C., ma anche, probabile sepoltura di Enrico VII di Hohenstaufen.

In piazza Parrasio, alle spalle del Duomo, c’è l’Arcivescovado dove si possono ammirare preziose tele del XVII e XVIII secolo.